I QUADERNI DI LIA TRAVERSO

I QUADERNI DI LIA TRAVERSO – 2007

 

Lia Traverso è una ragazza, fa cose quotidiane
Usa forchette, coglie i fiori, guarda il cielo.
Da una finestra sbarrata.
Di un ospedale psichiatrico.
Scrive, disegna, racconta, perché il tempo le passi.
Nel diario di Lia non succede niente perché nel manicomio non succede niente.
Le giornate sono tutte uguali.
Lia si sveglia, mangia, aspetta, dorme.
Lia si sforza di cercare un significato alla sua vita e lascia, nei suoi scritti, riflessioni interessanti per ogni essere umano sul senso dell’esistenza e delle nostre azioni.
Fa cose piccole, ripetitive nella ripetitività del mondo in cui vive
e si chiede che senso abbia vivere.
E’ vitalità che vorrebbe esplodere.
Creatività che è mezzo di sopravvivenza nei momenti difficili.
Sorriso quando sapientemente scrive
“Se non avessi lo scrivere, sarei già impazzita”.

La storia di Lia è una storia che appartiene alla memoria, ma purtroppo resta ancora attuale perché, se i manicomi sono formalmente chiusi, alcune strutture segreganti ci sono anche oggi e soprattutto alcuni atteggiamenti sopravvivono dentro di noi. Il manicomio esiste, spostato o decentrato, nella nostre paure, nei nostri preconcetti verso l’altro, nella tendenza della società ad escludere ciò che non ci piace.

 

Drammaturgia e regia: Carlotta Piraino
a partire dai 14 anni

SCHEDA TECNICA    PIANTA LUCI

 

 
 

museodellamente.it

Il quaderno di Lia Traverso è interamente pubblicato nel libro “D’ogni dove chiusi si sta male”,
a cura di Nicola Valentino – Sensibili alle Foglie editore