PRIMO VOLO

 

PRIMO VOLO – 2014

PRIMO VOLO descrive un incontro fra due generazioni che sono naturalmente nemiche, avendo l’una distrutto il futuro dell’altra, ma è anche un grido consapevole di speranza e fiducia nel futuro, un futuro non a caso impersonato da un’eroina femminile. Canzoni, monologhi e testi durissimi, da quelli più fortemente ideologici a quelli sarcastici sui Grillini, il PD e naturalmente sul Berlusconismo. Lo spettacolo è un originale gioco scenico. Performers e musicisti interagiscono in un impianto spettacolare dove prevale la componente del teatro-canzone e la sua carica politica di militanza sociale, fino a suggerire una tensione verso l’opera rock, senza mai adeguarvisi completamente.

 
 

Opera originale di Paolo Fusi e Carlotta con Paolo Fusi, Carlotta Piraino
Musiche dal vivo Osama’s Sisters
Arrangiamenti Markus Büchel

NOTE DI REGIA:
Due personaggi, grotteschi quanto simbolici come i loro nomi: Bianca Angelini e Nerone Piombi, si incontrano.
Bianca impersona l’ ingenuità e il candore di una giovane donna, appena laureata e disoccupata e precaria , ancora po’ adolescenziale (dice di non volersi chiamare Bianca ma di un altro colore “dark, punk, shoch, rock!”). Nerone, consulente pubblicitario specializzato in partiti politici, tronfio di potere ed irremovibile, che si definisce “uno SQUALO”, le propone da subito un lavoro: Ci occupiamo di formazione dinamica delle coscienze e di analisi della virtualità nella manipolazione. Bianca, si trova così a gestire la linea politica di diversi partiti, compresi Forza Italia, il Movimento 5 Stelle ed il PD. Durante una cena, nella quale i due mangiano zuppa di squalo, a simboleggiare un mondo di cannibali, dove ci si mangia l’un l’altro pur di sopravvivere, Bianca scappa. Tonerà da Nerone ma solo per congedarsi. Una folle carrellata sulla volgarità e stupidità del potere in Italia e un inaspettato e ironico finale. Bianca torna in scena cambiata, ha l’aspetto e la gestualità di Nerone, e ripete le stesse parole che lui le ha detto in passato. Ora sono diventate le sue. Il sistema inghiotte, come un oceano popolato di squali, con la forza della sua corrente agente di selezione naturale: i pesci piccoli vengono spazzati via, ma quelli che resistono, si trasformano.

PAOLO FUSI & THE OSAMA SISTERS
Dal 2004 in Germania sperimentano il Teatro Canzone, partendo dalle esperienze di Max Goldt e Wiglaw Droste, collegandole all’umorismo politico ed alienato di Olaf Shubert. Commentano l’attualità politica e culturale in un melodramma spettacolare in cui il pubblico viene mescolato agli attori ed ai musicisti.
“…la notte fra il 10 e l’11 settembre 2006…”
Nel quinto anniversario dell’attacco alle Torri Gemelle di New York, durante lo spettacolo c’era una finta gara canora e chi vinceva aveva diritto ad un volo su un biplano della Prima Guerra Mondiale sulle cattedrali gemelle di Erfurt. L’intervento delle forze dell’ordine e la proibizione dello spettacolo hanno consolidato il progetto, una sorta di musical che, scimmiottando il Festival di Sanremo o il Gran Prix dell’Eurovisione, è diventato con il tempo un appuntamento fisso nelle città in cui la musica alternativa ha maggiore spazio: Berlino, Amburgo, Lipsia, Erfurt, Jena, Weimar, Zurigo.